Un progetto di rigenerazione


Dott. Franco Parasassi

Presidente Fondazione Roma

“Quando abbiamo scelto di sostenere questa nuova iniziativa a Tor Marancia, e in particolare il lotto I, in accordo con ATER, non lo abbiamo fatto per aggiungere un intervento isolato a quanto già realizzato nel 2015, ma per accompagnare e consolidare un processo di trasformazione già in atto. Sostenere Tor Marancia e il lavoro dell’Associazione TormarArte è stato determinante per migliorare concretamente gli spazi comuni, restituendo loro qualità, cura e una rinnovata funzione collettiva. Questo intervento, anche grazie alla collaborazione con ATER, ha contribuito alla costruzione di un modello che oggi rappresenta un unicum nel panorama del social housing e dell’arte pubblica, capace di coniugare sostenibilità ambientale, decoro urbano e valore culturale. La Fondazione Roma ha voluto sostenere l’Associazione TormarArte, che attraverso un impegno costante è riuscita a creare e mantenere nel tempo una comunità coesa, capace di prendersi cura degli spazi comuni e di portare avanti un progetto condiviso di rigenerazione urbana e culturale. Questo ultimo intervento si è sviluppato in sinergia con Francesca Mezzano, curatrice per la Fondazione Roma sin dalla prima fase del progetto nel 2015, oggi nuovamente coinvolta sul territorio in qualità di cultural manager per accompagnarne la visione e la continuità, contribuendo a consolidarne nel tempo identità e qualità. Il lavoro congiunto tra Fondazione, associazione e curatela ha reso possibile un processo coerente e partecipato, capace di tenere insieme qualità culturale, attenzione al contesto, sostenibilità e reale coinvolgimento della comunità. Tor Marancia non è soltanto un luogo fisico, ma una comunità viva e complessa, in cui l’arte diventa strumento di relazione, educazione e responsabilità condivisa. Credere in questo progetto significa riconoscere che la cultura, quando è profondamente radicata nei territori e tra le persone, può trasformarsi in un reale motore di rigenerazione sociale. Il nostro contributo intende essere un segno concreto di fiducia in un modello che non interviene solo sullo spazio urbano, ma agisce sulle relazioni, sulla dignità dei luoghi e delle persone che li abitano. Sostenere Tor Marancia oggi significa investire in una visione di lungo periodo, in cui l’arte non è decorazione ma linguaggio condiviso; in cui sostenibilità e decoro urbano diventano elementi strutturali di un progetto culturale e sociale più ampio; in cui la bellezza si traduce in responsabilità collettiva. È con questo spirito che accompagniamo la nuova iniziativa, convinti che il valore più autentico di un progetto culturale risieda nella sua capacità di durare nel tempo, crescere e generare futuro”.

 


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